Che cos’è Wunderkammern?

Wunderkammern, la galleria d’arte urbana a Roma e a Milano.

Perché il nome Wunderkammern? Significa camere delle meraviglie. Si tratta di una parola tedesca composta da wunder = meraviglia e kammern = camere. Le Wunderkammern erano le prime forme di museo in epoca Rinascimentale e contenevano oggetti di ogni sorta, unici e preziosi. Il nome sottolinea come questa galleria sia un contenitore di opere e progetti sorprendenti. 

La straordinaria invasione di Roma.

Nel 2010 l’ingegnere aerospaziale Giuseppe Ottavianelli, fondatore, ha l’intuizione di portare il suo amato “spazio” a Roma con la mostra dell’arista Invader, allora ancora non noto. Invader a cavallo di un motorino percorre le strade romane e realizza l’invasione… In cosa consiste l’invasione, vi chiederete? Già dal 1998 l’artista Invader aveva iniziato il progetto, che sarebbe poi diventato mondiale, attaccando i suoi mosaici ispirati al videogioco Space Invaders sui muri delle città come Londra, Parigi e Los Angeles… E fu così che “invase” anche gli angoli più caratteristici di Roma. Le opere di Invader sono fatte di tasselli colorati che compongono i mosaici, creando la iconica mattonella di Invader. Con il suo stile unico, oggi i mosaici che crea sono famosi ovunque e le sue opere ricercatissime, rendendolo uno dei 5 artisti più importanti a livello globale nell’ambito dell’Arte Urbana.

Da quel momento, le attività della galleria in due decenni di attività, portano a risultati tangibili:

  • 150 eventi con artisti internazionali
  • Mostre museali con gli artisti di arte urbana più importanti al mondo
  • Migliaia di visitatori introdotti al mondo della Street Art
  • 2 gallerie in Italia

Due gallerie, sì.

Nel 2016, nello storico quartiere di Sant’Ambrogio a Milano, Wunderkammern apre le porte della sua nuova sede, dando subito il via ad un ricco calendario artistico con le mostre di tantissimi artisti italiani ed internazionali, tra cui JonOne e Blek le Rat.

Lo sapete chi è Blek le Rat?

E’ il primo stencil artist al mondo. Infatti L’adesso famosissimo Banksy afferma infatti:

 “Ogni volta che dipingo qualche cosa, scopro che Blek le Rat l’aveva già fatto vent’anni fa”.

  • Banksy

Le Rat, in francese vuol dire “il ratto”.

Il roditore è diventato il simbolo della sua riproduzione artistica perché è proprio con la riproduzione dei suoi ratti per le vie di Parigi che ha conquistato la Ville Lumière a partire dal 1981.

La mostra di Blek a Milano ha avuto un clamore eccezionale su tutti i media, e negli anni successivi seguono eventi importanti.

Ma la mostra che ha registrato più scalpore in assoluto è “Shepard Fairey: Force Majeure” curata da Wunderkammern presso il Moscow Museum of Modern Art di Mosca in Russia. La mostra retrospettiva del lavoro del celeberrimo artista americano, conosciuto per la campagna OBEY e per il ritratto di Obama nella sua campagna presidenziale del 2008, con oltre 400 opere ha rappresentato un omaggio al costruttivismo russo, dal quale Shepard Fairey si è lasciato ispirare sia nella tecnica che nei contenuti di gran parte della sua produzione.

Speriamo di avervi incuriosito e che ci seguirete per scoprire il mondo della Street Art e i nostri artisti nelle prossime newsletter!